Serve parlare italiano per vivere in Italia? La risposta onesta
Si può vivere in Italia senza parlare italiano? Cosa cambia al lavoro, dal medico e in comune, e quando il livello diventa un requisito di legge.
Nelle grandi città si sopravvive per un po' con l'inglese, ma il lavoro, la burocrazia, la sanità e le amicizie funzionano in italiano. Per alcuni documenti il livello di lingua è un requisito: A2 per il permesso di soggiorno UE di lungo periodo, in genere B1 per la cittadinanza.
La risposta breve
Per arrivare e sistemarti, no. Per vivere bene, sì.
Nelle grandi città trovi persone che parlano inglese in aeroporto, in molti ristoranti e in alcune aziende internazionali. Fuori da quel perimetro, e anche dentro appena la situazione si fa seria, la lingua è l'italiano.
Cosa succede nelle situazioni di tutti i giorni
Al lavoro. Anche in un'azienda con colleghi stranieri, le riunioni informali, le mail interne e le decisioni passano spesso dall'italiano. Chi non lo parla resta ai margini delle conversazioni dove si decide.
Dal medico. Il medico di base e gli ospedali pubblici lavorano in italiano. Spiegare un sintomo con precisione è difficile in una lingua che non padroneggi, proprio quando serve di più. Ne parlo in dettaglio in cosa dire dal medico in italiano.
In comune, in banca, alle poste. Moduli, sportelli e telefonate di assistenza sono in italiano. Con un livello base ci si arrangia, e il tempo che ci metti si moltiplica.
Con i vicini e gli amici. Il condominio, il padrone di casa, la pausa caffè. Qui l'italiano decide se resti un ospite o diventi parte del posto.
Quando il livello di italiano diventa un requisito
Per alcune pratiche la lingua è richiesta per legge:
- Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo: serve dimostrare un livello A2 di italiano. Si può farlo con un test organizzato dal Ministero dell'Interno tramite la prefettura, oppure con una certificazione riconosciuta di livello A2 o superiore. Il test è previsto per chi risiede regolarmente in Italia da almeno cinque anni.
- Cittadinanza italiana per residenza: in genere si richiede un certificato di livello B1.
Le regole cambiano e le eccezioni esistono, quindi prima di una pratica controlla le indicazioni aggiornate della tua prefettura o del Ministero dell'Interno.
Da dove partire se vivi già in Italia
Se hai già una base e capisci le frasi semplici, il passo che cambia di più è iniziare a parlare nelle situazioni che vivi davvero.
- Scrivi le tre situazioni che ti mettono più a disagio questo mese.
- Per ognuna, prepara cinque frasi e ripetile ad alta voce.
- Usale appena puoi, anche sbagliando.
- Cerca qualcuno che ti corregga con regolarità.
Se vuoi capire da che livello parti, c'è il test di livello gratuito.
Domande frequenti
Posso vivere in Italia parlando solo inglese?
Per un periodo breve e nelle grandi città sì. Sul lungo periodo lavoro, sanità, burocrazia e vita sociale funzionano in italiano, e restare solo in inglese ti rende dipendente da altre persone.
Che livello di italiano serve per il permesso di soggiorno di lungo periodo?
Serve il livello A2 del Quadro Comune Europeo, dimostrabile con un test del Ministero dell'Interno o con una certificazione riconosciuta.
Che livello serve per la cittadinanza italiana?
Per la cittadinanza per residenza in genere si richiede un certificato di livello B1. Verifica le regole aggiornate prima di presentare la domanda.
Quanto tempo ci vuole per arrivare a un livello utile?
Dipende dalla lingua madre e da quanto parli. Trovi una stima nell'articolo quanto tempo ci vuole per imparare l'italiano.
